Le origini della Chiesa di San Rocco si perdono nei tempi.Si vuole che essa sia tra i più antichi monumenti di Girifalco, sorto secondo la tradizione, in seguito all’ apparizione di una effigie del Santo nel luogo dove trovasi oggi eretta e dove prima era un pantano.
Dagli Strumenti dei Notari si ricava che questa Chiesa fosse, da tempi immemorabili, Cappella dotata. Nei medesimi strumenti figurano i nomi dei vari Procuratori “pro tempore”, nonché la serie dei Beni immobili che formano la sua Dote.
Distrutta una volta dal terremoto del 1654, la Chiesa di San Rocco venne poi riedificata nel 1666.
La nuova costruzione perdette un pò in lunghezza, perché la primitiva estendevasi fino all’acquedotto dei mulini, come potevasi osservare dai ruderi visibili da testimonianze riferite, ma ormai troppo remote.
Dal terremoto del 1783, che distrusse gran parte del paese, non fu in alcun modo
danneggiata, come riferiscono attendibili tradizioni e come registra una nota del libro parrocchiale dell’epoca, appartenente alla Chiesa Matrice, per opera del Rev.rno Arciprete don Giuseppe Bova.
danneggiata, come riferiscono attendibili tradizioni e come registra una nota del libro parrocchiale dell’epoca, appartenente alla Chiesa Matrice, per opera del Rev.rno Arciprete don Giuseppe Bova.
Riedificata, nel modo e nel tempo su citati, è rimasta in quel modo fino al 1860 circa; da quell’epoca in poi furono, a diverse riprese, apportati dei restauri.

