Liturgia

La parola liturgia deriva dalla radice greca lheit (da laòj = popolo) e dal termine œrgon ( = opera, lavoro) e pertanto, nel suo senso originario, significa: “opera a favore del popolo” e indicava dei servizi che determinate categorie di persone svolgevano a favore della collettività (preparazione di feste e giochi, armamento di reparti militari in caso di guerra…). Successivamente il termine ha visto nel corso dei secoli applicazioni con significati molto vari e al giorno viene usato in una serie di contesti lontani dall’ambito religioso (anche politici, sportivi, …) indicando qualsiasi fenomeno che, analogamente ai fenomeni dell’area della religione, presenta comportamenti ritualizzati.
La liturgia è costituita da tutta una serie di gesti umani (levare le mani in preghiera, incensare, …), di cose umane (cero pasquale, acqua del battesimo, crisma, paramenti, …) che vogliono indicare significati che trascendono la cosa stessa (luce / Cristo, incenso / preghiera, pastorale / potere vescovile, …); tutta la liturgia nel suo complesso poi è il trait – d’union con il mistero di Dio nella storia.




