
La Caritas Parrocchiale nasce a Girifalco nell’ottobre del 2003 per volontà del parroco don Antonio Ranieri, confortato dalla presenza di suor Vincenzilla, disponibile a mettere al servizio della comunità girifalcese la sua esperienza nel settore, dando vita all’organismo ecclesiale, al fine di sensibilizzare tutta la comunità verso chi è nel bisogno.
Con un gruppo di persone disponibili, si è dato inizio ad un periodo di formazione fondato sulle motivazioni teologiche della Diaconia della Carità, attraverso i sottonotati documenti della dottrina sociale della Chiesa:
- Evangelizzazione e testimonianza della Carità;
- Lo riconobbero nello spezzare il pane;
- Da questo vi riconosceranno.
Il percorso formativo continua facendo tesoro dei documenti che ogni anno la Caritas Italiana emana attraverso i convegni nazionali, con particolare riferimento alla Pastorale della Carità, la quale contribuisce a dare un volto missionario alla parrocchia. E’ stato ed è, un cammino paziente e non facile, significativo e gratificante, portato avanti unendo alla formazione teorica, gesti di concreta carità verso le famiglie e le persone bisognose della parrocchia, riuscendo a sensibilizzare la popolazione ad incontrare Cristo attraverso i poveri, i diseredati, gli emarginati.
Due anni fa il gruppo si è ulteriormente definito dandosi uno statuto.
Il Gruppo Caritas è molto attivo nella comunità.
Per l’Avvento 2003 il Gruppo si è attivato al fine di concretizzare una grande raccolta alimentare, operata in prima persona presso i centri commerciali e nei negozi esistenti sul territorio, alla quale la popolazione ha risposto con grande generosità.
L’obiettivo di questa raccolta, magnificamente raggiunto, aveva il duplice scopo di:
- andare incontro alle povertà individuali attraverso un’attenta analisi del territorio;
- stimolare la comunità alla condivisione e alla solidarietà.
Per l’Avvento 2004 si è inteso invece di dare una impostazione differente rispetto all’anno precedente, uscendo dai confini del nostro territorio, destinando lo sforzo dei fratelli anche alla povertà del terzo mondo.
Inoltre, sempre nei tempi forti dell’Avvento, grazie ai doni e alle caratteristiche creative dei componenti del gruppo, sono state allestite mostre di beneficenza con opere artistiche e artigianali ottenendo lusinghieri risultati grazie all’indiscussa sensibilità dei Girifalcesi che, apprezzando gli sforzi di questo piccolo gruppo, hanno contribuito al successo di queste iniziative acquistando quanto era stato realizzato.
Il ricavato è stato destinato come fondo per le emergenze più immediate.
Nei periodi quaresimali e pasquali, il tema dominante è stato quello sostenuto dal compianto Pontefice Giovanni Paolo Il, ponendo al centro dell’attenzione l’anziano.
Molti sono gli anziani che vivono in solitudine e senza partecipazione alcuna alla vita sociale e di comunità, pertanto è emersa la necessità di dare la giusta importanza a chi, nella storia della vita ci ha preceduti, con incontri di condivisione all’insegna della gioia e della festa, nel corso dei quali è stata valorizzata l’esperienza di vita da trasmettere ai più giovani, ricostruendo un rapporto di amicizia sempre più forte.
Questi eventi, contrassegnati dalla celebrazione eucaristica, hanno permesso di far rivivere all’anziano, al diseredato e all’emarginato, la gioia di incontrare Gesù attraverso la Santa Comunione e la vicinanza della comunità nelle esigenze di vita quotidiana.
Nel 2007 è sorta l’esigenza di allargare il gruppo ad altri elementi, determinata dalla consapevolezza che, sul territorio, esistono molte famiglie che versano nel disagio più completo ma sussistono comunque
delle risorse idonee ad alleviare almeno in parte queste situazioni di bisogno.
A tal proposito la Provvidenza, che non viene mai meno, ha permesso al Gruppo, attraverso dei fondi stanziati specificamente dall’Amministrazione Comunale di Girifalco, di realizzare un corso di formazione tenuto dal dr. Vincenzo Salvati della Fondazione Betania di Catanzaro, denominato “Piano di Integrazione Familiare” che ha dato modo di svolgere un fattivo e qualificato interessamento presso alcune situazioni fami Ilari molto difficili, prendendosi cura, attraverso l’analisi delle singole situazioni e seguirle nelle varie esigenze.
Le famiglie prese in carico si sono sentite realmente “accompagnate”.
Il successo di tale progetto è stato conseguito grazie alla buona risposta delle risorse istituzionali, ma anche informali, del territorio.
Per continuare il percorso di formazione umano-spirituale, mettendo al centro le motivazioni che ci
spronano ad essere versatili nel nome di Nostro Signore Gesù Cristo, il Gruppo si propone di seguire le linee suggerite dal documento della Caritas Italiana che ha come tema di Lavoro Pastorale: ‘~ Un cuore che vede per animare la carità”.
Per il 2008, sono stati poste in essere tutte le prerogative per conseguire la preparazione necessaria, al fine di costituire un “Centro di Ascolto” per le necessità di quelle persone che per dignità, riservatezza e timidezza vivono nella solitudine le loro problematiche.

